Host irraggiungibile dopo aver cambiato tipo di istanza su Amazon EC2?

In una sessione di manutenzione di alcune istanze ospitate su Amazon EC2 ho incontrato un problema all’apparenza piuttosto grave, ammetto di aver avuto un po’ di panico.

Parliamo di un’istanza su cui gira Ubuntu 14.04 LTS. Dopo aver fermato la macchina e averne cambiato il tipo – da uno con SSD storage ad uno con solo volume EBS – ho riavviato e ho provato a collegarmi in SSH.

ssh: connect to host [indirizzo IP] port 22: Connection refused

Dal messeggio di errore si capiva che la macchina era accesa (e se ne aveva conferma anche dal pannello grafico di Amazon) ma rifiutava la connessione.

Dopo un bel po’ di ricerca in Rete ho trovato la causa e la relativa soluzione del problema: passando dall’istanza con SSD storage ad una senza veniva lasciata nel file ​​/etc/fstab​ la entry del disco secondario, al boot della macchina questo faceva fallire il servizio di mount che, guarda un po’, viene lanciato prima del demone sshd, impedendo la connessione.

Per risolvere è stato necessario:

  • fermare l’istanza
  • scollegare il volume e collegarlo ad un’istanza raggiungibile
  • montare la partizione
  • editare il file /etc/fstab elimimando la linea che mandava in errore il demone
  • smontare il disco
  • scollegarlo dall’istanza secondaria ricollegarlo all’originale
  • farla ripartire

La macchina era tornata raggiungibile. Sospiro di sollievo.

Problemi con Flash integrato in Chrome 20 su Ubuntu 12.04

Dopo l’aggiornamento di Google Chrome 20 (versione stable, da repository ufficiale Google) sulla mia Ubuntu 12.04 ho notato diversi problemi in alcuni siti. Ad esempio guardando i video su YouTube se provavo ad espanderne la descrizione il pannello scorreva ma non veniva visualizzato bene, oppure scorrendo alcuni articoli della Gazzetta dello Sport contenenti video la barra grigia in basso rimaneva sospesa sulla pagina.

Il problema si è rivelato essere Adobe Flash. Google Chrome infatti ha una sua versione autocontenuta ed essendo abilitata sia questa che quella installata nel sistema viene usata di default la prima. Ho provato a disabilitare quella integrata, lasciando lavorare la seconda, e tutto è tornato a funzionare. Come si fa?

  • Si deve andare nella pagina dei plugins: nella omnibar scrivete chrome:plugins e avrete la lista di quelli usati dal browser
  • cercate la voce Flash, nel mio caso seguita dalla dicitura (2 files)
  • espandete i dettagli cliccando il + in alto a destra, vedrete le due versioni
  • cliccate Disable per la versione che ha come percorso di installazione la location /opt/google/chrome/PepperFlash/libpepflashplayer.so e il gioco è fatto

Provate a ricaricare le pagine che davano problemi, ora tutto dovrebbe essere tornato a funzionare al meglio. Ovviamente per tornare indietro basta seguire questa procedura e scegliere il plugin Flash che preferiamo.

Sistemare il supporto a iPhone e iPod Touch su Ubuntu 10.04 Lucid Lynx

Manca ormai poco all’uscita della nuova Ubuntu, la 10.04 “Lucid Lynx”, che sarà LTS (Long Term Support). A parte le novità circa i colori, i temi o il nuovo sistema grafico all’avvio (Plymouth), una delle nuove funzionalità sbandierate da Canonical è il supporto nativo ad iPhone e iPod Touch, possibile grazie alla libreria libimobiledevice.

Purtroppo per diversi utenti questa nuova utilità non funziona come dovrebbe: una volta collegato il costoso gadget viene visto, il sistema ci consiglia di aprire Rhythmbox, lo vediamo nella colonna di sinistra, ci trasciniamo dentro le canzoni e, una volta staccato, non le ritroviamo dove dovrebbero essere. Grazie a questo thread del forum internazionale di Ubuntu ho trovato la soluzione. Eccola, passo passo.

Attenzione: per provare questi passi io ho usato un iPod Touch con firmware 3.1.3 che aveva già un database musicale, creato precedentemente con iTunes sotto Windows. Non so se funzionano anche senza averne creato uno.
In Rhythmbox il plugin MTP deve essere disattivato, mentre deve essere attivo quello per iPod.
Per convenzione, l’utente in uso è oscar e il nome dell’iPhone/iPod Touch è cypher.

Collegate l’iPhone/iPod Touch. Una volta rilevato verrà montato in una directory nella home del tuo utente, tipo

/home/oscar/.gvfs/cypher

Aprite il terminale ed entrate nella directory:

cd /home/oscar/.gvfs/cypher

Create la seguente directory:

mkdir iTunes_Control/Device

Lanciate il seguente comando, che dovrebbe restituirvi il vostro UUID di 40 caratteri:

lsusb -v | grep -i iSerial

Con il dato ottenuto, che scriverete al posto di UUID, lanciate:

ipod-read-sysinfo-extended UUID /home/oscar/.gvfs/cypher

Se tutto è andato bene nella directory che avete creato prima dovrebbe essere apparso un file, SysInfoExtended, un XML; verificate che effettivamente ci sia e con un less controllate che non sia vuoto.

ls /home/oscar/.gvfs/cypher/iTunes_Control/Device
less /home/oscar/.gvfs/cypher/iTunes_Control/Device/SysInfoExtended

Smontate il gadget, staccatelo, ricollegatelo, aprite Rhythmbox (o GtkPod, ad esempio, installabile tranquillamente dai repository). Con il terminale tornate nella directory dove è stato montato e controllate in quella creata da voi, dovrebbe essere apparso un file di nome HashInfo. Controlliamo:

ls /home/oscar/.gvfs/cypher/iTunes_Control/Device

Provate a mettere la musica nel lettore. Attenzione, ci può mettere un po’, e una volta finito il processo attendete qualche istante, la scritta Sincronizzazione in corso deve andare via dallo schermo dell’aggeggio.

Riassumendo, è questione di creare una directory, lanciare un comando che generi un file, mentre un secondo dovrebbe crearsi da solo. I commenti sono aperti a tutti, se riscontrate imprecisioni le segnalazioni sono ben accette, come lo sono quelle sulla riuscita dell’utilizzo. Se la vostra situazione è diversa da quella descritta nell’Attenzione sopra potrei non riuscire a rispondere alle vostre eventuali domande.

Spero comunque che Canonical risolva questo problema prima dell’uscita definitiva della versione.

Post aggiornato in data 11/04/2010.