Firefox Vs Chromium, arbitra Flash

Ieri sera ero su Megavideo pronto a vedere un film, clicco play e Firefox diventa grigio, chiaro segnale da parte di Compiz che il programma è freezato. Dai su, non ho tempo da perdere, kill e riapro, torno sul player, stesso giochetto di prima.
Alquanto infastidito apro Chromium – il progetto sul quale è basato in tanto pubblicizzato Google Chrome – che tengo aggiornato attraverso i repository PPA per Ubuntu. Qualche giorno fa, dopo aver letto su Pollycoke che Chromium Dev Build su Linux supporta finalmente Flash, ho creato quel semplice link simbolico per sfruttare il plugin di Firefox anche sotto il browser di BigG. Data l’attuale instabilità di questo browser sul pinguino non avevo molte speranze, e invece non ha fatto una piega, ho visto tutto il film senza alcun rallentamento o scatto.

Per un grande sostenitore del Panda Rosso e del Pinguino come il sottoscritto è abbastanza deprimente ammettere che Firefox sotto Linux è sicuramente più lento e pesante che sotto Windows. E sinceramente le prestazioni del motore JavaScript non sono poi così tangibili. In più l’esasperante pesantezza dell’ultimo periodo mi ha portato anche a cancellare il profilo, con quello nuovo sembra andare leggermente meglio. Aspettiamo una release un po’ più stabile di Ubuntu 9.10 Karmic Koala e l’estensione per la perfetta integrazione con Ubuntu che ora non c’è ancora, sperando che la situazione migliori.

Caccia al problema

Oskar NRK: ora devo provare a sistemare il mio vecchio protatile..
Lisa: che ha?
Oskar NRK: eh è un mese che prometto di sistemarlo.. è tipo il problema AVG, ma non è quello
Oskar NRK: non va con nessuna soluzione (per avg7.5 e avg8)
Lisa: toglilo e rimettilo?
Oskar NRK: non boota windows
Oskar NRK: né normale, né provvisorio
Oskar NRK: vai a capire cos’è..
Lisa: windows

No OOXML, sì ODF!

Scusate lo sfogo, ma non ce la faccio più. In questi giorni mi stanno chiamando spesso nelle aule informatiche dell’istituto con una richiesta, sempre quella: «non mi si apre il documento word che ho fatto a casa».
Ovviamente quando chiedo con cosa l’hanno scritto la risposta è chiara: portatile nuovo, M$ Office 2007. Non ci fanno caso e salvano in docx. Vaglielo a spiegare che possono salvare con il formato vecchio, a casa. Così devo convertirglielo, con tutto lo scazzo che ne deriva. Ok, non è un lavoro da miniera, semplicemente si potrebbe evitare di farlo, eliminare il problema alla radice.
Spero proprio che il formato OOXML non venga approvato come standard ISO. E’ così difficile implementare tutti l’Open Document Format?

In uno degli istituti in cui lavoro hanno comperato recentemente 50, sì, cinquanta licenze M$ Office 2003. Son soldi eh. Il mio suggerimento di installare a tutto OpenOffice.org, e risparmiare tantissimi soldi utilizzando per di più il formato standard ISO per i documenti, è caduto nel vuoto d’aria dei 50 centimetri che mi separavano dall’interlocutore. La scusa? «I professori sono abituati con Word e Excel». La solita insulsa obiezione.

Non usate Office 2007.