Ogni tanto vado al cinema: Inception

Il blog langue, ogni tanto è pure carino scriverci qualcosa, poverino. E allora ecco: sono stato al cinema – di lunedì che costa meno – per vedere Inception.

Avevo sentito pareri pro e contro, dovevo verificare di persona di cosa parlava e com’era questo film. Ma prima una parola sul cinema: sono andato al Multisala “Modena” di Trento, il quale ha fatto una figura barbina e mi è giunta voce che sia quasi la normalità: hanno spostato la proiezione in un’altra sala (delle tre che ci sono) all’ultimo momento, quando siamo arrivati ci hanno dato la fila O che, guarda un po’, non esisteva. Questo giochetto ha fatto perdere le prenotazioni a chi le aveva fatte. Poi ho avuto la sensazione che abbiano venduto più biglietti del dovuto, la gente entrava in sala e non aveva il posto dove sedersi. Un amico e la moglie hanno preso il biglietto e, usciti prima dell’inizio vista la situazione, non volevano rimborsare il biglietto, «Devo venderli ad un’altra persona prima di ridarvi i soldi» si sono sentiti dire. Al momento dell’inizio del film poi hanno iniziato a proiettarlo in 4/3, così han fermato, riavvolto e ricominciato. Dopo la pausa tra primo e secondo tempo hanno ricominciato senza audio, ergo stessa pantomima di prima. Nota positiva l’audio. (Signori gestori del cinema, se capitate a leggere questo post e vi dà fastidio, beh, era l’obiettivo. C’è gente che chiede il rimborso per molto meno. Migliorate il servizio.)

NB: non ci sono spoiler, nomino solamente in due occasioni una parte del film ma non svelo niente sulla trama.

Parliamo del film, e sia chiaro che non sono un critico cinematografico, butto lì pensieri a casaccio.
Mi è piaciuto molto. Le 2 ore e mezza di durata non le ho praticamente sentite. Ogni volta che notavo qualche sbavatura, qualche elemento lasciato scoperto, puntualmente veniva sistemato o spiegato; rimane un solo neo, ossia lo sballottamento dei personaggi addormentati nella stanza d’albergo. La colonna sonora maestosa mi ha colpito, accompagnava la tensione del film in maniera egregia. Leonardo Di Caprio – sputtanato ad alti livelli ai tempi delle ragazzine che lasciavano scie di bava per lui e lo consideravano più icona religiosa che artista – rimane un gran bravo attore, lo dico ricordando The departed. Sono rimasto affascinato anche dagli effetti speciali, in particolare quello dello spostamento di gravità nell’albergo durante la lotta, spettacolare.

Riassumendo: consiglio di andare a vederlo, vale tutto il prezzo del biglietto.

Il ritorno di MacGyver

Prima di iniziare chiedo scusa ai fruitori di Tuxfeed, BongoLinux e Il Bloggatore per la marea di miei posts vecchi apparsi nei vostri feed readers qualche giorno fa, ho aggiornato il feed linux-oriented su feedburner dopo il trasloco del mio blog da blogger a wordpress self-hosted ed è successo il patatrack. Per farmi perdonare vado un po’ offtopic rispetto ai siti citati poco fa, ma a fin di bene visto l’argomento.

Ve lo ricordate MacGyver? Domanda scema, ovvio. Quanti di noi si sono divertiti e appassionati vedendo Angus MacGyver, uomo dalle mille risorse dotato di mullet, creare le cose più impensabili con oggetti e sostanze di fortuna… Italia1 ancora ce lo passa, e per fortuna direi.

Seguendo Slashdot ho trovato su Gizmodo una notizia fantasmagoricissima: Lee David Zlotoff, l’ideatore del personaggio e della serie, ha annunciato che è in programma la realizzazione di un film su questo idolo anni ’80! Pare sarà un vero e proprio blockbuster. Non ci sono molte informazioni, ma ci chiediamo: per interpretare il protagonista chiameranno un attore più giovane (proposta deprecabile) o richiameranno quel grande di Richard Dean Anderson? Forse, più avanti, ne sapremo qualcosa di più.

21, vittoria, grande baldoria

Sabato sera sono stato al cinema. Sì, di sabato, e? Problemi? 🙂

Una parte della compagnia voleva vedere 3ciento, parodia all’americana stile Le cronache di Gnargna, poi il buon senso ha prevalso e ci siamo fiondati su un altro film, consigliato anche da g3cko, ossia 21 (link a imdb).

Il film – tratto da una storia vera – parla di Ben, un ragazzo dalla mente matematica molto brillante in attesa di laurea al MIT. Come specialistica non vuole altro che medicina ad Harvard, il problema sono i soldi. E’ in lizza per una borsa di studio da 300’000$ ma il suo curriculum davvero invidiabile è come quello di tanti altri pretendenti. Il giovane viene notato da un poco ortodosso professore che lo coinvolge, come altri studenti, in un gioco che può diventare pericoloso: il blackjack. Applicando conteggi, probabilità e statistica si possono sbancare i tavoli dei casinò, lavoretto degno di essere esercitato a Las Vegas. Attenzione però… il denaro preso a dosi massicce e soprattutto quelli a cui lo vinci possono portarti solo guai.

21

Per quanto riguarda il cast troviamo un promettente Jim Sturgess nei panni di Ben. Gli hanno dato stile da vendere (vestito nero, camicia bianca, cravatta fine, taglio molto indie). Kevin Spacey è il prof, una fantastica Kate Bosworth è l’immancabile donna – e che donna, pure mia coscritta – che fa perdere la testa tipica di codesti movies, e Laurence Fishburne (povero Morpheus ingrassatissimo) è quello che di casinò ne sa.

Parere: bel film, merita tutti i 7.50 euri spesi per vederlo. Ricorda a tratti la saga Ocean’s, specie l’Eleven vista l’ambientazione casinò, ma anche la trama e gli intrecci tra i personaggi. Quindi il mio feedback è consigliato +++++!