Ligabue e l’Orchestra: emozioni all’Arena di Verona

Abissale ritardo per parlarvi di giovedì 25 settembre, quando con un gruppo di amici sono stato a Verona per la prima delle 7 date di Sette notti all’Arena. Luciano Ligabue ha deciso di cullare il pubblico con le sue canzoni presentate in una veste inedita, ossia con arrangiamento orchestrale, grazie ai 70 elementi dell’Orchestra dell’Arena di Verona.

Siamo arrivati nel pomeriggio nella ridente città, abbiamo evitato di andare a spalpazzare la tetta a Giulietta per dedicarci chi ad uno spritz, chi ad una birra, in Piazza delle Erbe. Tornando verso l’Arena ha iniziato a piovere, smettendo giusto il tempo di farci entrare e prendere posto sulle tribune, per poi ricominciare, bagnandoci al freddo per un’ora, fino alle 20:30. Solerti signore hanno poi asciugato quella parte di palco che risultava completamente bagnata. Gentili signorine invece ci hanno distribuito candeline (ci arrivo…) e il libretto dello spettacolo, che ho salvato dall’acqua e custodisco gelosamente. Ed alle 21 è iniziato un turbinio di emozioni.

Ligabue, Sette Notti all'Arena /13

Come da indicazioni sui maxischermi di LED, abbiamo acceso le candeline, “tradizione” ci dicono. Il booklet chiedeva una buona dose di calma e silenzio nella prima mezz’ora, per assaporare le atmosfere degli arrangiamenti orchestrali, ma è difficile frenare i fans di Luciano. Il Nostro ha dovuto affrontare dei fastidiosi problemi tecnici durante il secondo pezzo, l’acqua probabilmente aveva toccato qualcosa, spariva completamente l’audio, ma lui non se ne accorgeva, qualcuno gliel’ha fatto notare con ampi gesti presumo. Ha fatto quindi una chiacchierata mentre sistemavano, visibilmente infastidito e rammaricato. Quando tutto finalmente era a posto ha ricominciato daccapo il pezzo. Signore e signori, confermo una pelle d’oca costante durante tutto il concerto, e non per il freddo. Era tutto fantastico! Ad un certo punto sul palco c’erano Luciano, 70 elementi dell’Orchestra più il Direttore, e altri 6 dei suoi più fidati musicisti.

Sono riuscito a fare un video, così anche chi non ha potuto esserci quella sera e nelle altre sei date può gustarsi Ho messo via in questo strepitoso arrangiamento. Trovate anche il link a qualche foto. La tracklist include l’indicazione ai brani eseguiti con l’Orchestra, ma c’è da notare che quasi tutti i pezzi ne vedevano la partecipazione; quando è esplicitamente indicato significa che ne era protagonista.

Art. 1001
Il rock va suonato al volume che serve… Anzi…
Il rock va suonato… e basta.

Galleria fotografica su flickr

Tracklist

Sono qui per l’amore (orchestrale)
Il giorno di dolore che uno ha (orchestrale)
Sarà un bel souvenir (orchestrale)
Ho messo via (orchestrale)
L’amore conta (orchestrale)
Viva! (orchestrale)
Il centro del mondo (orchestrale)
Sulla mia strada (orchestrale)
Una vita da mediano (orchestrale)
Questa è la mia vita (orchestrale)
Happy hour
Niente paura
Tutti vogliono viaggiare in prima
A che ora è la fine del mondo?
Il mio pensiero (orchestrale)
Piccola stella senza cielo (orchestrale)
Non è tempo per noi
Certe notti
Le donne lo sanno
Tra palco e realtà
Urlando contro il cielo
(…pausa)
Balliamo sul mondo
Buonanotte all’Italia (orchestrale)

Sono idiota

4 luglio, Ligabue a San Siro, Elle-Elle Stadi 2008. Mi sono divertito, ho ballato, ho cantato, ho abbracciato e baciato Lisa sulle canzoni più sentimentali.

Ho anche bevuto. Troppo. Mi ricordo solo qualche canzone, su 2 ore e mezza di concerto. Non serve dirmi quanto sono stato idiota, mi basta pensare a cosa NON mi ricordo per vergognarmi e rimpiangere di averlo fatto.

Vedremo se riuscirò a redimermi, magari andando a una delle serate che Ligabue farà a fine settembre all’Arena di Verona, lui, i suoi musicisti e gli elementi dell’orchestra dell’Arena.

The unthinking majority

Giovedì 17 aprile sono stato all’Alcatraz di Milano per il live di Serj Tankian, il cantante dei System Of A Down che ha fatto recentemente un album da solista.

Il concerto è stato spettacolare. I musicisti vestiti completamente di nero, mentre lui si è presentato completamente in bianco, cilindro compreso. Ha una voce davvero fantastica, che preferisco di gran lunga a quella gutturale di Jonathan Davis dei Korn.

Sergio – come amichevolmente l’abbiamo acclamato tutti – ha presentato tutti i pezzi dell’album Elect the dead e ha chiuso con una cover dei Dead Kennedys. Le due pecche che hanno purtroppo lasciato un piccolissimo graffio sul tutto sono state la mancanza delle canzoni dei SOAD e la durata, solo un’ora.

Ha anche lanciato qualche imponente frecciata alla politica di Bush e, seppur velata, qualche battuta sul Giullare d’Europa. Proprio a questi due individui, verso la fine, ha dedicato questo fantastico pezzo: The unthinking majority, La maggioranza non pensante.


Serj Tankian – The unthinking majority (testo, sito ufficiale)